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Storia del Beato Pellegrino di Montefalco

 

…….“Dice dunque la tradizione che giunto quest’uomo in Montefalco in abito di pellegrino, il più verisimilmente per venerare il santuario della Beata Chiara; soddisfatta la sua santa curiosità e devozione si portasse nella chiesa dei padri Agostiniani (S. Agostino appunto) per venerare i corpi delle Beate Illuminata e Chiarella discepole della suddetta santa, ed avvicinandosi la sera pregasse per essere ivi ricettato in quella notte, del che compiaciuto, e tornato in chiesa prima di andare  al riposo ivi rimanesse tutta la notte, addormentatosi ai piedi di un confessionale inginocchiato in terra con il capo al muro, nella identica posizione, in cui si vede di presente nell’armadio della sacrestia.

Andandosi la mattina il sacrestano ad aprire la chiesa, e trovato l’ospite in quella positura, credendolo addormentato si fece a scuoterlo ma ben presto si avvide essere di già cadavere, per cui, senza ulteriori indagini, tolte di dosso carte che aveva seco, gli fu data sepoltura.

Tornato alla mattina seguente ad aprire la chiesa, il sacrestano trovò il cadavere fuori dal sepolcro, e nuovamente risotterrato si trovò nei seguenti giorni nuovamente fuori, del che, sorpresi non meno i Religiosi, che tutta la popolazione spettatrice oculare di tale prodigio, fu pensato di collocarlo nel campanile senza sotterrarlo, ed è fama, che ivi sia stato tenuto sopra cento anni; finché veduta l’incorruttibilità del lui corpo, e persino l’integrità delle vestimenta senza il minimo cattivo odore e immobilità eziando del medesimo nella positura, in cui fu trovato ai piedi del confessionale, conoscendosi nel totale qualche cosa di prodigioso decisero quei padri di collocarlo nella sacrestia in un armadio nella identica positura, e con quei medesimi abiti da pellegrino, che portava alla sua morte; ed in questo stato si ammira anche oggi non senza sorpresa di chiunque vi concorre a vederlo”…………………………..

 

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