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Croce e
delizia della nostra terra è il
vino Sagrantino. Un vino forte come la fatica che ci vuole per coltivarlo.Quando
ero bambino il Sagrantino era semplicemente il vino “Dolce”che si
beveva per le feste, come il Natale o la Pasqua; e mi piaceva tanto.
Ora il
Sagrantino si trova di 2 tipi
quello Secco:
vino da tavola che si abbina con arrosti, cacciagione e piatti forti in
genere;
quello Passito
vino corposo dolce che si serve a fine pasto con le pastarelle
delle monache di Santa Chiara, ( non chiamateli cantucci; la Toscana mi
piace tanto ma è 70 Km più in su), con l’Attorta e con tutti i
dolci che vi vengono in mente tranne quelli con la panna o la crema
altrimenti c’è il rischio di fare la ricottina. Comunque
credetemi per noi “ montefalchesi bambini e cresciuti ” di Sagrantino
ne esiste solo un tipo quello “DOLCE”.
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